Cosa significa
Si dice quando uno parte con la lagna e non la finisce più, facendo capricci, muso e piagnisteo per una cosa da poco. È il classico teatrino di chi ingigantisce una sciocchezza e ti sfinisce a colpi di mugugno, vittimismo e frecciatine.
Esempi d'uso
"Oh Luca, stai a tirare il sorcio da stamattina: ti hanno messo poco pecorino e pare sia finito il mondo. Pigliati 'n caffè e via."
"Ma che tiri il sorcio per dieci minuti perché hanno cambiato tavolo? Siediti e magna, che non t'hanno sfrattato casa."
"Appena gli hanno detto di aspettare due minuti ha iniziato a tirare il sorcio, con quel muso lungo che levati proprio."