Cosa significa
È l’etichetta bonaria per chi ha la testa dura e non si schioda manco con le buone. Lo senti detto a figli, amici o fidanzati quando si impuntano, fanno di capoccia loro o tengono il broncio. Non è un insulto pesante, più uno sfottò affettuoso: ti prendo in giro perché so già che non ti smuovi.
Esempi d'uso
"Uè, Gennaro è un testacchione: gli dici di non parcheggiare lì, ma lui s’incaponisce e fa come vuole, poi si lamenta pure della multa."
"Sei proprio un testacchione, ti diciamo tutti che quella strada è chiusa e tu insisti a volerci passare lo stesso."
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Da dove viene
Testacchione ingrandisce la testa dura, quella che non si schioda manco con le buone, e ci mette quel tono bonario da sfottò di casa. A Napoli si dà a figli, amici o fidanzati quando si impuntano e fanno di capoccia loro, più una presa in giro affettuosa che un rimprovero vero.
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