Cosa significa
Termine usato a Rimini per descrivere chi si lascia andare a piccoli peccati o trasgressioni, soprattutto durante le feste.
Esempi d'uso
"Oh Marco, ieri sera eri proprio uno sganciapecà con tutto quel vino e le battute osé!"
"Alla sagra dell'uva c'era una fila di sganciapecà che ballavano sui tavoli con grappoli in testa"
"Quel sganciapecà di mio cugino ha fatto il bagno nella fontana e poi ha chiesto scusa a San Marino"
Hai qualcosa da dire?
Correggi, completa o raccontaci qualcosa. Lo controlliamo e, se è vero, lo vedrai applicato con la tua firma.
Da dove viene
Da sganciare (liberare) e peccà, forma dialettale romagnola per peccato. A Rimini, indica chi lascia andare i freni inibitori per qualche marachella festaiola, come stappare una bottiglia di colpa con la foga di chi non mette la museruola alla coscienza.
Altri modi di dirlo
Editori di questo termine
Il tuo voto conta
Lingua di strada vera o ci siamo persi? Vota.