Cosa significa

Girovagare senza una meta precisa, magari facendo un po' di casino o perdendo tempo. Un classico dei pomeriggi fiorentini quando non hai voglia di fare niente ma nemmeno di stare fermo.

Esempi d'uso

"Oggi pomeriggio mi annoiavo così tanto che ho deciso di andare in centro a sciaguattare e immancabilmente sono finito a fare due chiacchiere con Giovanni davanti al Duomo."
"Oggi pomeriggio del lunedì mi annoiavo così tanto nel salotto di casa a Firenze Oltrarno che ho deciso di andare in centro a sciaguattare lungo via dei Calzaiuoli, e immancabilmente sono finito a fare due chiacchiere con Giovanni del bar Vivoli sul gelato del giorno e sulla partita della Fiorentina del campionato."
"Mia sorella di Greve in Chianti sciaguatta ogni sabato pomeriggio per il mercato del lampone di piazza dei Ciompi a Firenze centro, non compra mai niente di concreto del bancone, parla per venti minuti col venditore di libri usati del secondo banco, e torna sempre a casa col solito mazzetto di fiori freschi del fioraio del Sant'Ambrogio."

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Tono
Affettuoso Tenero
Dove si dice

Da dove viene

Probabile derivato del fiorentino antico sciaguatto, voce onomatopeica del rumore dell'acqua sciaguattata dentro la tinozza del bucato del cortile, attestata nei dizionari toscani ottocenteschi. Per traslazione metaforica il verbo è passato a significare il muoversi senza scopo come l'acqua nella tinozza, e si è cristallizzato nel fiorentino contemporaneo del pomeriggio dell'ozio attivo del centro storico, dove il giovane di Santa Croce o di San Frediano gironzola tra il ponte Vecchio e la piazza della Signoria senza meta precisa, in attesa di incontrare per caso qualcuno che riempia la noia del lunedì.

Altri modi di dirlo

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