Cosa significa
In Abruzzo si dice di una cosa o di una persona talmente noiosa e soporifera che ti ci stendi sopra con l’anima e crolli. L’idea è quella della branda, il letto da caserma o da campeggio, che ti chiama come una sirena. Perfetta per riunioni infinite e discorsi che non finiscono mai.
Esempi d'uso
"Uagliò, la riunione di condominio ieri era sbrandevole: dopo dieci minuti russavo pure da seduto. Mo basta, la prossima volta mando mia zia e io mi salvo al bar"
"La prof di filosofia è così sbrandevole che dopo cinque minuti di lezione mi sembra di essere in un campeggio abbandonato col sacco a pelo e la voglia di non esistere."
"Amore, il tuo discorso sul mutuo in banca era sbrandevole a livelli olimpionici: ti giuro che se mi davano un cuscino mi addormentavo pure in piedi."
Da dove viene
Sbrandevole viene dall'abruzzese "sbrandà", che è l'atto di buttarsi sulla branda, il lettino pieghevole da campeggio o da caserma. La radice è la stessa di "branda", che già di suo sa di riposo forzato e spartano. Nasce nelle serate estive di paese, quando lo zio Peppe inizia a raccontare per l'ennesima volta di quella volta che vinse a bocce e tu inizi a sbadigliare come una caverna: lì capisci che la serata è sbrandevole, ti sdrai mentalmente e aspetti solo che arrivi il momento del limoncello per rianimarti.