Cosa significa
Termine bolognese per descrivere uno studente che vive con pochi soldi e si arrangia.
Esempi d'uso
"Oh và, quel muréin ha saltato la cena per farsi offrire un gelato sotto il portico."
"Il muréin che divide l'affitto con una pianta grassa e due mensole storte ha una laurea in sopravvivenza creativa."
"Vado a cena dal mio coinquilino muréin: pasta scondita, tovagliolo di carta e conversazione filosofica gratis."
Hai qualcosa da dire?
Correggi, completa o raccontaci qualcosa. Lo controlliamo e, se è vero, lo vedrai applicato con la tua firma.
Da dove viene
Il termine 'muréin' affonda le radici nel dialetto bolognese, dove 'muro' fa da immagine di una vita rasoterra, quasi attaccata ai muri per mancanza di mezzi. Gli studenti fuori sede, tirati dalle spese universitarie, si inventano un'esistenza di arrangiamenti geniali e pane a scrocco. Così il muréin diventa chi abita la città con le tasche vuote e la fantasia piena, un piccolo eroe quotidiano delle aule e delle portinerie.
Altri modi di dirlo
Editori di questo termine
Il tuo voto conta
Lingua di strada vera o ci siamo persi? Vota.