Cosa significa
In genovese, si dice di una persona astuta e sottile, capace di infilarsi in ogni situazione senza farsi notare, come un'anguilla.
Esempi d'uso
"Ugo è proprio un félze; ieri alla sagra del pesto è riuscito a sgattaiolare tra la folla senza che nessuno se ne accorgesse!"
"La mia amica Lucia è un félze assurdo, ieri alla stazione di Brignole ha schivato i controllori sparendo tra la gente come un soffione."
"Se devi passare inosservato al mercato del pesce, chiedi a mio cugino, quello è un félze dalla nascita."
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Da dove viene
Félze viene dal dialetto genovese, dove 'félze' è il nome della felce, una pianta che cresce fitta e intricata. In senso figurato ha preso il significato di persona che si muove silenziosa e scivolosa tra la folla, proprio come si infilano le felci nel sottobosco ligure. Un paragone che i vecchi pescatori usavano già cent'anni fa per chi sgusciava via senza farsi beccare.
Altri modi di dirlo
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