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Cosa significa

Si dice di due persone che non si sopportano e finiscono sempre a punzecchiarsi, litigare o farsi dispetti, anche per sciocchezze. L’immagine è quella classica di cane e gatto che si guardano storto e partono in quarta. Spesso lo senti in frasi tipo Quei due sono come cane e gatto. Non c’entra nulla con la pioggia torrenziale.

Esempi d'uso

"A lavoro Luca e Sara sono come cane e gatto: basta una mail con un punto in più e parte subito la discussione in corridoio."
"Mia sorella e mio cognato sono come cane e gatto, sposati da quindici anni, litigano in modo epico ogni domenica sulla destinazione del pomeriggio, e al mercoledì successivo sono di nuovo a programmare insieme il prossimo viaggio in Sardegna con la stessa entusiasmo della prima volta."
"I due colleghi del reparto vendite del negozio di Brescia sono come cane e gatto da quando l’hanno aperto nel duemilasedici, ma davanti al cliente formano una squadra perfetta e raggiungono il fatturato mensile tre volte di seguito senza nemmeno guardarsi negli occhi durante la pausa caffè delle dieci."
Tono
Ironico Divertente
Dove si dice

Da dove viene

Essere come cane e gatto attinge alla millenaria osservazione popolare del comportamento dei due animali domestici più comuni della casa rurale italiana, percepiti come incompatibili per natura. La formula appare già nella tradizione orale del Trecento toscano e si trova nei trattati di Niccolò Machiavelli del Cinquecento per descrivere le tensioni politiche delle città stato. Il proverbio si è cristallizzato nella letteratura italiana del Settecento con Carlo Goldoni e si è mantenuto vivo nelle commedie cinematografiche del Novecento, dove la coppia di personaggi che litiga in continuazione è cifra ricorrente del cinema neorealista e della commedia all’italiana.

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