Cosa significa

In valdostano, si riferisce a una persona sempre indaffarata che si arrangia con lavori improvvisati, spesso lasciati a metà.

Esempi d'uso

"Guarda quel ciaplé, ha iniziato a costruire una casetta per gli uccellini ma ha dimenticato di metterci il tetto!"
"Mio fratello è un ciaplé nato, ha cominciato a montare una libreria e nel frattempo si è messo a dipingere la parete, ora abbiamo un cantiere in salotto e zero libri."
"Quel ragazzo è proprio un ciaplé, passa da un lavoretto all'altro come un'ape impazzita ma non ne finisce mai uno."

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Tono
Ironico Giovanile
Dove si dice

Da dove viene

Voce dialettale valdostana che deriva dal patois francoprovenzale, legata al verbo 'ciaplé' che vuol dire 'acchiappare, prendere al volo', ma con una sfumatura tutta montanara: chi si arrangia come può, spesso lasciando le cose a metà perché già sta rincorrendo un'altra idea. Roba da valdostani doc, cresciuti a polenta e intraprendenza spiccia.

Altri modi di dirlo

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