Cosa significa

In dialetto lucano, si riferisce a una persona che vaga senza una meta precisa, simile a un randagio.

Esempi d'uso

"Oh, Carmine sembra proprio un cànciaro, va in giro tutto il giorno senza combinare nulla!"
"Mio nonno quando andava al bar senza mangiare, era un cànciaro che si perdeva nei discorsi dei vecchi sotto l’albero."
"Sto cànciaro di Nicola è capace di girare tutto il paese con una cartolina in mano, come se cercasse l’indirizzo del cielo."

Hai qualcosa da dire?

Correggi, completa o raccontaci qualcosa. Lo controlliamo e, se è vero, lo vedrai applicato con la tua firma.

Tono
Affettuoso Birichino
Dove si dice

Da dove viene

Cànciaro è una parola antica del dialetto lucano, che si arrampica su radici latine dove *cancer* indicava un granchio dal cammino laterale e incerto. Dal Latrino alle strade di Basilicata, la parola ha preso a designare chi si muove senza rotta, come un animale che segue l’odore del tempo invece che una mappa.

Altri modi di dirlo

Editori di questo termine

Il tuo voto conta

Lingua di strada vera o ci siamo persi? Vota.

Un regalino dei Magikitos

Tu che dici?

Vota proprio qui, senza spostarti. Chi la spunta?

Caricamento...

Il tuo carrello: 0,00 €