Cosa significa
Si usa per descrivere un ragazzo giovane che cambia fidanzata così spesso che quasi sembra pagato a prestazioni!
Esempi d'uso
"Guarda lì, Stefano è proprio un bimbo a cottimo: ieri era con Lucia e oggi già passeggia con Carla!"
"Ma lo conosci Marco? È il classico bimbo a cottimo, ogni settimana ha una nuova fiamma, manco fosse a libro paga."
"A Firenze senti dire: 'Guarda quel bimbo a cottimo, oggi è con Giulia, domani con Chiara, dopodomani chissà!'"
Da dove viene
L'espressione nasce in Toscana, dove 'bimbo' è il ragazzo e 'a cottimo' è il lavoro pagato a pezzo. Il parallelo è lampante: se cambi ragazza con la stessa frequenza con cui un operaio sforna pezzi, sei un 'bimbo a cottimo'. L'ironia toscana ci regala questa perla di saggezza popolare.