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Cosa significa

È un dolce tradizionale toscano, una specie di ciambellone rustico spesso profumato all’anice o agli agrumi. Si compra al forno e si mangia soprattutto a Carnevale e nel giorno di Berlingaccio, quando si fa festa e si scherza. Nome perfetto perché è semplice, ma se te ne portano uno in tavola sparisce in un attimo.

Esempi d'uso

"Oh icché fai, s’è fatto Berlingaccio e tu un porti nulla? Passa dal forno e piglia un berlingozzo, sennò ti si guarda male."
"Per il Berlingaccio la zia s’è presentata col berlingozzo sotto braccio e in cinque minuti era già un ricordo pieno di briciole."
"Oh, un fare il tirchio e piglia il berlingozzo bono, quello coll’anice che profuma tutta la cucina."
Tono
Affettuoso Festoso
Dove si dice

Da dove viene

Il nome è legato al Berlingaccio, il giovedì grasso fiorentino e toscano. Il berlingozzo nasce proprio in quel clima di carnevale, forno caldo e festa di paese, tanto che il dolce finisce per prendere un nome della stessa famiglia del giorno festivo. È una voce tradizionale toscana, non un’invenzione recente.

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