Cosa significa
Per noi sardi non è solo il ballo: quando qualcosa diventa un mezzo puttanaio ma nessuno si fa male, anzi tutti ridono, ecco quello è un ballu tundu. Una specie di confusione allegra che gira in cerchio e non se ne va più.
Esempi d'uso
"Stasera in spiaggia, tra fuochi e chitarre, c'era un ballu tundu da paura. Manco a Ferragosto ci siamo scatenati così!"
"Ieri a casa di zia Clara, tra bambini che strillavano e cani in cucina, era un ballu tundu epico"
"Quando parte la musica di San Giovanni e tutti si buttano in pista, anche se sbagliano i passi si crea un ballu tundu che fa pisciare dal ridere"
Da dove viene
Il termine nasce come 'ballo tondo', una danza sarda in cerchio dove ci si tiene per mano e si gira. Il salto semantico dal ballo alla confusione è lampante: quando il girotondo si scalda, si scompone in un caos coreografico dove ognuno tira per la sua parte e il divertimento si fa disordinato.