Cosa significa
Espressione romanissima usata per chiedere se uno ha capito davvero un passaggio un po' ingarbugliato o se ancora sta in mezzo alla nebbia. Si dice spesso con tono ironico, mezzo sfottò e mezzo verifica, quando vuoi capire se l'altro c'è arrivato oppure no.
Esempi d'uso
"Dopo che me l'ha spiegato la terza volta, gli ho chiesto: “Aò, c'hai er carciofino?” e lui ancora stava a guardamme come n'allocco."
"Te l'ho detto in tre modi diversi, mo' aò, c'hai er carciofino o stamo punto e a capo?"
"Quando ha annuito senza convinzione, je fa subito il collega: aò, c'hai er carciofino o fai scena muta?"