Cosa significa
Interiezione barese tipo ehi o oh, usata per chiamare un amico, richiamare l’attenzione o reagire a qualcosa che ti lascia di sasso. Ha un tono familiare, spesso un po’ teatrale, e può suonare affettuosa o leggermente scocciata a seconda della faccia che ci metti. Viene dal dialetto legato a uagnone, ragazzo.
Esempi d'uso
"Uaiò, che stai a fà con ste orecchiette? Mo' le stai arricciann' come fosse arte contemporanea, dammene due e siediti che sennò si freddano."
"Uaiò, vieni qua un secondo che ti stai perdendo il pezzo migliore della storia."
"Uaiò, ma l'hai vista sta scena o sto sognando a occhi aperti?"
Hai qualcosa da dire?
Correggi, completa o raccontaci qualcosa. Lo controlliamo e, se è vero, lo vedrai applicato con la tua firma.
Da dove viene
Viene dal mondo barese e pugliese ed è legato a uagnone, cioè ragazzo. Da lì sono nate forme di richiamo come uaiò e uaiù, usate per chiamare qualcuno, fare scena, protestare piano o spalancare la sorpresa con quel teatro vocale tipico della parlata di Bari.
Altri modi di dirlo
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