Cosa significa
Il momento sacro dell'aperitivo, in cui un bicchiere di vino diventa la scusa perfetta per rilassarsi con gli amici. Da non confondere con un semplice drink: è quasi un rito!
Esempi d'uso
"Oh fradi, dopo il lavoro c'è un tajut che ci aspetta al bar sotto l'ufficio! Non mancare eh!"
"Dai socia, che dopo la messa ci scappa un tajut dal Bruno, che ha stappato il refosco nuovo e non si può mica dire di no"
"Stavo giro giro per il centro e bum, tajut selvaggio con la combriccola del calcetto, finito a cantare inni alla vita fino a notte fonda"
Da dove viene
Viene dal friulano "tajut", diminutivo di "taj" che significa taglio, ma anche bicchiere. La radice è la stessa di "tagliare", perché il vino si tagliava con l'acqua, e da lì il rito del bicchiere condiviso. Roba di secoli fa, quando in osteria il tajut era il momento in cui il mondo si fermava per una chiacchiera.
Altri modi di dirlo
Questa espressione compare anche in