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Cosa significa

Modo di dire per quando si è in tempi secchi: pochi soldi, poco lavoro, frigo che fa eco. Si usa spesso parlando di finanze, ma vale anche per qualsiasi periodo di scarsità o ristrettezze. Suona un filo ironico, come a dire: oggi si tira la cinghia e si rimanda l’aperitivo. Parente dei classici tempi di vacche magre.

Esempi d'uso

"Oh, questa settimana sono proprio in stato di magra: bollette, benzina e spesa mi hanno steso. Niente locale, ci facciamo una pizza a casa."
"Siamo in stato di magra fino a fine mese, mia cara, niente cena fuori, niente concerto del cugino al teatro di Pesaro, e per il caffè con le amiche del lunedì proporrò la moka in giardino invece del bar del centro storico."
"Lo studio di architettura attraversa uno stato di magra dopo la fine del cantiere della scuola di Treviso, e il socio anziano ha proposto di lavorare ridotti due settimane per non licenziare nessuno dei collaboratori più giovani del piano superiore."
Tono
Ironico Divertente
Dove si dice

Da dove viene

Stato di magra è eredità diretta del modo di dire biblico delle vacche magre, ricalcato sul racconto del sogno del faraone interpretato dal patriarca Giuseppe nel Libro della Genesi, capitolo quarantuno. Le sette vacche magre divoravano le sette grasse, simbolo della carestia che seguiva al periodo di abbondanza. La formula stato di magra si è diffusa nell’italiano colloquiale del primo Novecento attraverso la predicazione cattolica delle parrocchie di campagna, dove il racconto della Genesi era riferimento condiviso da contadini e bottegai per descrivere i tempi difficili dell’economia familiare.

Altri modi di dirlo

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