Cosa significa
Vuol dire essere fuori dal giro, non capire che cosa sta succedendo o rimanere indietro su notizie e trend. L’immagine è chiara: se stai in campagna sei lontano dal traffico di gente e informazioni, quindi arrivi tardi e fai domande già superate. Si usa spesso per prendere bonariamente in giro l’amico un po’ lento.
Esempi d'uso
"Raga, ma davvero non sai che hanno cambiato orario? Dai, stai in campagna: te l’abbiamo scritto ieri nel gruppo, svegliati."
"Mio zio sta in campagna sui telefonini, ancora chiede a mio cugino come si manda una foto via WhatsApp, e quando il cugino tenta di spiegare la condivisione di posizione l’occhio fra i due si fa quasi struggente."
"Stavo in campagna sull’ultima serie che impazza ovunque, l’ho saputo solo perché tutti i colleghi al bar dell’ufficio facevano riferimenti a personaggi e io annuivo per non rovinare la pausa caffè."
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Da dove viene
Stare in campagna come metafora del trovarsi tagliato fuori dal traffico delle informazioni nasce nella stampa popolare italiana del primo Novecento, quando il contrasto fra città industriale e campagna ancora analfabetizzata era netto. Il contadino lontano dai giornali e dai caffè urbani era percepito come il personaggio sempre in ritardo sulle notizie, e l’espressione si è cristallizzata bonariamente nei dialoghi del cinema neorealista e nelle commedie televisive degli anni cinquanta. Oggi vive senza più la connotazione classista originale.
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