Cosa significa
Termine abruzzese che descrive uno stato di tranquillità assoluta, dove niente e nessuno può disturbare la tua pace interiore.
Esempi d'uso
"Dopo aver fatto fuori un bel piatto di arrosticini e un bicchiere di Montepulciano, mi sono sdraiato sulla chaise longue e ho raggiunto il mio stabbilà totale."
"Stamattina mica avevo voglia di alzarmi, me ne stavo sotto le coperte in uno stabbilà che nemmeno i terremoti mi avrebbero smosso."
"Guarda che vista dalla Majella, con il sole che tramonta piano piano: è il momento perfetto per raggiungere lo stabbilà e scordarsi di tutto il resto."
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Da dove viene
Parola che arriva dritta dal cuore dell'Abruzzo, dove l'aria di montagna e il ritmo lento della vita insegnano a trovare la calma perfetta. Deriva dal latino 'stabilis', cioè fermo, solido, che sta su senza traballare. I nonni la usavano per dire che una cosa era messa bene, in equilibrio, e poi è diventata questa condizione dell'anima: quando sei in pace e nessun pensiero ti scalfisce, sei nel tuo stabbilà.
Altri modi di dirlo
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