Cosa significa
Termine bolognese per indicare una persona furba che si muove nell'ombra, come se stesse tramando qualcosa.
Esempi d'uso
"Oh lì, sotàzz! Lo so che sei stato tu a finire i tortellini ieri notte, non fare il finto tonto!"
"Guarda che lo vedo eh, mica sono scemo, fai tanto il sotàzz ma la torta l'hai già spolverata mezza da sola."
"Quel ragazzo è un sotàzz nato, ti frega senza che te ne accorgi e poi ti chiede pure se stai bene."
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Da dove viene
In dialetto bolognese, 'sotàzz' viene da 'sot' che significa 'sotto' e dal suffisso '-àzz' che dà un tono un po' ironico o peggiorativo. L'immagine è quella di una persona che agisce di nascosto, tipo un topo che sgattaiola nei sottoscala, sempre con un sorrisetto furbo che la dice lunga.
Altri modi di dirlo
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