Cosa significa
Si dice di uno che non smette mai di sgranocchiare, a piccoli morsi, come un criceto in modalità scorta invernale. Di solito lo becchi con mela, carota o finocchio sempre in mano, anche mentre parla. È un soprannome bonario, un po’ canzonatorio, che in Trentino gira tra bar e ufficio quando qualcuno smangia tutto il giorno.
Esempi d'uso
"Oh, hai visto Gustavo? È uno smigol: tra una chiacchiera e l’altra sgranocchia mele e carote senza mai mollare un boccone."
"Il direttore di filiale a Trento è uno smigol patentato, durante le riunioni sgranocchia continuamente noci e mandorle, la segretaria gli ripone il sacchetto in tasca dopo l'incontro."
"Al teatro di Rovereto la signora dietro di me era uno smigol di prima categoria, mezz'ora di pop-corn croccante, poi gomme da masticare, e infine biscotti dal sacchetto della borsa."