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Cosa significa

Intercalare da lamentela o stupore, tipico di chi vuole darsi un tono da chiacchiera di pianerottolo. Lo tiri fuori davanti a prezzi folli, traffico, maleducazione, meteo pazzo, come a dire: dove andremo a finire. Spesso è usato anche in modo ironico per prendere in giro il lamento perenne, pure se a dirlo è un uomo.

Esempi d'uso

"Al bar: Hai visto la bolletta? Signora mia, mi è venuto un colpo, e il proprietario dice pure che aumenta ancora il mese prossimo."
"Signora mia, undici euro per un mazzo di prezzemolo al banco del fruttivendolo sotto casa, e poi si lamentano se la gente compra solo al discount fuori dal paese, hanno mica capito niente."
"Signora mia, hai visto che casino alla sagra del porco? Sembrava di stare in un film di Fellini!"
"Signora mia, hanno annunciato lo sciopero dei treni proprio il sabato in cui dovevo andare ad Ancona dalla zia, e mio cugino ha la macchina dal meccanico fino a martedì, dove andremo a finire stavolta."
Tono
Ironico Esagerato
Dove si dice

Da dove viene

Signora mia è formula di pianerottolo nata dalla cortesia ottocentesca del condominio italiano, quando le vicine si davano del lei e si compativano i prezzi del pane sulla soglia di casa. Nel teatro dialettale marchigiano e laziale del primo Novecento, l’espressione ha guadagnato il suo tono lamentoso da chiacchierata di scale, e poi è entrata nei film e nei caroselli televisivi degli anni sessanta come marchio del lamento popolare. Oggi la senti pronunciare con ironia da chiunque, uomo o donna, perché il personaggio è entrato nell’immaginario collettivo.

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