Cosa significa
Modo di dire torinese, ironico e un po' coccolante, per chiamare uno che sembra nato sotto una nuvoletta di jella o che infila una mini catastrofe dietro l'altra. Sfortunà è la forma parlata di sfortunato. Mèla funziona da vocativo locale, un richiamo da presa in giro tra amici, più sfottò morbido che cattiveria.
Esempi d'uso
"Ué Piero, sei entrato e ti si è rotto pure l'ombrello nuovo. Sfortunà mèla, neh: a te i guai ti vengono a cercare."
"Hai perso il tram, ti si è scaricato il telefono e adesso piove pure. Sfortunà mèla, oggi il destino ti sta facendo il pressing."
"Oh sfortunà mèla, sei riuscito a rovesciarti il caffè addosso ancora prima del primo sorso."