Cosa significa
Nel parlato trentino, scudel si dice di uno che pare avere addosso una calamita per gli impicci, le rogne piccole e le scene un po' tragicomiche. Non è per forza uno sfigato fisso, è più quello a cui capita sempre la cosa storta nel momento più storto.
Esempi d'uso
"Mario è un vero scudel: oggi gli è caduta la pizza sul cappotto nuovo proprio mentre stava per incontrare il capo!"
"Te l'avevo detto che Gigi l'è proprio scudel, è uscito cinque minuti e gli s'è rotto l'ombrello, ha pestà una pozzanghera e gli han pure dato resto sbagliato."
"Quando c'è da beccarsi la figuraccia volante, stai sicuro che arriva Luca: quel lì l'è scudel fino al midollo."