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Cosa significa

Espressione veneta usata per salutare in modo giocoso e affettuoso un gruppo di amici, simile a 'ciao belli' ma con un tocco più pittoresco e locale.

Esempi d'uso

"Appena entrò nel bar, Mario esclamò: 'Sciao beli, cosa si beve stasera?'"
"Marco spalanca la porta e fa: “Sciao beli! Me son portà el vin novo, forza che se festeggia!”"
"Sulla riva, un gruppo di pescatori ride e uno grida: “Sciao beli, tolto su do orate stanotte, venite a vedere!”"
Tono
Affettuoso Festoso
Dove si dice

Da dove viene

Sciao beli viene dal saluto veneziano “sciao”, che a sua volta deriva dallo schiavo (s’ciavo) in segno di rispetto, e “beli” è il plurale maschile di belo, bello, in dialetto. Un modo di salutare gli amici che sa di casa, di bacari e di calli, ma con un sorriso che ti fa sentire subito parte della compagnia.

Altri modi di dirlo

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