Cosa significa
Modo di dire del Trentino per uno che parla a raffica senza mai tappare il becco, una specie di motore a chiacchiere che non si spegne manco se gli tiri un secchio d'acqua in faccia.
Esempi d'uso
"Gaetano è proprio un quèl che tüta, non sta mai zitto un attimo!"
"Alla sagra del paese c'era un quèl che tüta che ci ha tenuti svegli fino alle tre, manco le campane lo fermavano."
"Mio cugino è un quèl che tüta micidiale, quando inizia a parlare devi scappare in bagno per aver pace."
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Da dove viene
In dialetto trentino 'tüta' indica la mammella, e 'quèl che tüta' letteralmente 'quello che tetta'. L'immagine è di qualcuno che sta sempre attaccato al seno a succhiare, e per estensione non si stacca mai dalla conversazione, come se parlasse senza prendere fiato. È un'espressione di campagna, ben radicata nei paesi della valle, usata già dai nonni per zittire i chiacchieroni al bar.
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