Cosa significa
Modo torinese per dire che uno è completamente svitato o sta facendo robe talmente assurde che gli diresti di portarlo al Cottolengo. Si usa per prendere in giro, spesso con tono duro o ironico.
Esempi d'uso
"Se continua a ballare in mutande sul balcone, lo portiamo al Cottolengo!"
"Oh, ma l’hai sentito? Vuole vendere la macchina per comprarsi un lama, porta al Cottolengo."
"Se si presenta al matrimonio in ciabatte e accappatoio, è proprio da porta al Cottolengo."
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Da dove viene
L’espressione nasce a Torino dal riferimento al Cottolengo, la Piccola Casa della Divina Provvidenza fondata da san Giuseppe Benedetto Cottolengo nell’Ottocento. Col tempo, nel parlato popolare, il nome del luogo è stato tirato dentro come bersaglio di sfottò per indicare una persona ritenuta matta o fuori asse.
Altri modi di dirlo
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