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Cosa significa

Nel dialetto perugino, si usa per descrivere un pasticcere eccezionale, capace di creare dolci spettacolari.

Esempi d'uso

"Sei stato al matrimonio di Marta? Quel buffet era oro puro, altro che orafo!"
"Enrico ha sistemato la bici in modo strano, ora va solo in retromarcia. È proprio un orafò!"
"Da quando ha aperto la pasticceria in centro, tutti lo chiamano 'l'orafo dei dolci', e non si sbaglia di un etto."
"Quel tiramisù che fa la nonna di Giulia è roba da orafo, mica da pasticceri qualsiasi."
Tono
Affettuoso Giovanile
Dove si dice

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