Cosa significa
Espressione genovese affettuosa per descrivere qualcuno particolarmente sfortunato o goffo, come se fosse nato povero di fortuna.
Esempi d'uso
"Luigi cerca di farsi il caffè e manda tutto all'aria. La Mari lo guarda e dice: 'Ma sei proprio nasciûto poro!'"
"Ogni volta che prende il bus, quello giusto gli passa davanti al naso. Ormai lo chiamiamo tutti 'nasciûto poro'."
"Ha piantato due semi di basilico e gliene è cresciuto uno solo. 'Nasciûto poro' gli ha detto la nonna carezzandolo."
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Da dove viene
"Nasciûto poro" viene dal genovese e fa parte di quel repertorio di espressioni affettuose che si usano per prendere in giro con tenerezza. "Poro" è la versione dialettale di "povero", ma qui indica carenza di fortuna, non di soldi. L'idea è che la sfiga sia una condizione di nascita, come un'impronta digitale dell'anima che ti fa inciampare sui sassi piatti.
Altri modi di dirlo
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