Cosa significa
Il mattatore è il grande protagonista che si prende tutta la scena, l'attore o il personaggio dominante che incanta il pubblico e ruba l'attenzione a chiunque altro. Nato nel teatro per indicare il grande attore istrionico che trascina lo spettacolo, oggi si dice di chiunque domini una serata, una riunione o uno schermo con carisma travolgente. Un fuoriclasse della ribalta, impossibile da ignorare.
Esempi d'uso
"Sul palco è un mattatore, tiene la platea in pugno per due ore di fila."
"A cena con i parenti era lui il mattatore della tavola, una battuta dietro l’altra, e zia Rosa rideva tanto che ha rovesciato il vino sulla tovaglia bianca."
"È stato il mattatore della serata, ha fatto ridere tutti dall'inizio alla fine."
"Il professore di filosofia è un mattatore vero, riempie l’aula magna e gli studenti restano lì anche dopo la campanella per fargli ancora due domande."
Da dove viene
Mattatore nasce a teatro, fine Ottocento, ed era l’attore di punta che reggeva la serata con istrionismo travolgente. La parola viene da mattare, parente stretta dello spagnolo matador, il torero che chiude la corrida col colpo decisivo. L’attore mattatore mattava il pubblico nel senso buono, lo lasciava senza fiato. Poi è uscito dai palchi e descrive chiunque incanti la platea, anche solo a tavola.