Cosa significa
Termine usato in Val di Non per descrivere una persona goffa e impacciata, specialmente in ambito amoroso.
Esempi d'uso
"Oh Luca, basta fare il mascherpìn! Chiedile di uscire invece di fissarla dalla finestra come un pesce lesso!"
"Ogni volta che provo a dirle due parole dolci divento un mascherpìn e mi s’impappino come un pulcino nella stoppa."
"Guardalo lì, tutto impettito che vuol fare il ganzo e invece fila via che sembra un mascherpìn col sale nella zampa."
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Da dove viene
Mascherpìn è una parola del dialetto noneso, variante del trentino parlata in Val di Non. Deriva dal verbo 'mascherpar', che vuol dire pasticciare, fare le cose in modo goffo e imbranato, e ha parentela con 'mascherpa', una specie di ricotta che si sbriciola facilmente, come a dire uno che si squaglia di fronte all'amore.
Altri modi di dirlo
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