Cosa significa
Espressione abruzzese usata per descrivere qualcuno che si lamenta continuamente, come chi si lamenta dell'odore di pesce al mercato.
Esempi d'uso
"Gianfri, smettila di fare lu puzze' de mare! Ogni giorno hai qualcosa di nuovo da lamentarti!"
"Ogni volta che piove, parte lu puzze' de mare: 'che schifo, che fango, che umido' e io lo mando a vivere nel Sahara."
"Appena è uscito il nuovo orario al lavoro, zio Peppe ha fatto lu puzze' de mare per tutto il pranzo, e non aveva ancora letto niente."
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Da dove viene
Viene dritta dalla costa abruzzese, dove la puzza del pesce al mercato è il classico tormentone di chi ha il naso fino e la lingua ancora più affilata. 'Lu puzze'' de mare' nasce come presa per i fondelli di quelli che sentono odori inesistenti, ma presto si allarga a chiunque trovi sempre qualcosa di cui lagnarsi. È il lamento fatto dialetto, il broncio di chi trasforma ogni giornata in una pescheria andata a male.
Altri modi di dirlo
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