Cosa significa
Un termine che si usa spesso a Milano per riferirsi a un uomo attempato che cerca di sembrare giovanissimo e alla moda.
Esempi d'uso
"Ma guarda quel gagà, si è comprato il giubbotto di pelle e pensa di avere ancora vent'anni!"
"Guarda quel gagà con gli occhiali da sole anche dentro al bar, sembra uscito da una sfilata!"
"Uè, Peppe, ma vedi tuo nonno che scende coi jeans strappati? È proprio un gagà!"
"Quel gagà si è messo le scarpe a punta e cammina come un pinguino ingrifato, tutto impettito col codino."
"A forza di fare il gagà anche col giubbino fucsia, ormai lo chiamano 'nonno fluo' al bar della Madonnina."
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Da dove viene
Il termine 'gagà' arriva dalla Francia di fine Ottocento, dove indicava i giovinastri alla moda. In Italia attecchisce specie a Milano, perché i milanesi hanno sempre avuto il culto dell'eleganza esagerata. Oggi ha preso quella sfumatura ironica per chi, passata l'età, si ostina a fare il fighetto.
Altri modi di dirlo
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