Cosa significa
Si dice quando uno si mette a cantare tutto storto, fuori tempo e fuori nota, con quel suono sgangherato che fa ridere più che ascoltare. È una presa in giro leggera, da tavolata o da famiglia, quando parte il fenomeno del karaoke ma la voce fa quello che le pare.
Esempi d'uso
"A festa, Gino s’è preso il microfono e ha iniziato a cantà a campanëllë, e noi a ridere mentre la nonna gli abbassava il volume."
"Appena Rosa ha attaccato la canzone, zì Michele ha sbuffato: ma che stì a cantà a campanëllë stasera?"
"Al karaoke del matrimonio ci siamo messi tutti a battere le mani, ma Tonino cantava a campanëllë e pareva una sfida alle orecchie."
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