Cosa significa
Modo sardo di dire “voglia, desiderio”, spesso di roba buona da mangiare o bere. Si usa con “avere”: “ho averi di…” oppure da solo “mi è venuto l’averi”. Suona casalingo, da bar o da pranzo della domenica, e rende bene quella voglia improvvisa che ti prende e non ti molla finché non ti togli lo sfizio.
Esempi d'uso
"Ajò, dopo cena mi è venuto l’averi: se non mi prendo una seada calda e un goccetto di mirto, non dormo."
"Gianni stamattina parlava di come diventerà milionario col suo negozio di riparazione frullati... che 'averi', fratello!"
"Marco ieri era tutto convinto di vincere una gara di poesia, ma non aveva nessuna 'averi' su dove fosse la finale."
Da dove viene
È il sardo per voglia, desiderio, spesso di roba buona da mangiare o bere. Si usa con avere (ho averi di...) o da solo (mi è venuto l'averi), e rende quella voglia improvvisa che ti prende e non molla finché non ti togli lo sfizio.