Cosa significa
È quel piatto di pesce che i pescatori si facevano a bordo, con l'acqua di mare e due pomodorini strappati all'orto. Oggi è un classico della cucina campana, roba che sa di scoglio e di semplicità, e che in tavola porta il profumo del Mediterraneo senza tanti fronzoli.
Esempi d'uso
"Stasera ci facciamo una bella acquapazza con la ricetta della nonna."
"Mio zio quando va a pesca si prepara sempre l'acquapazza sulla barca, che sapore!"
"Al ristorante ho preso l'acquapazza e mi sono sentito in paradiso."
Da dove viene
Nasce dalla tradizione dei pescatori napoletani, che cucinavano il pesce invenduto direttamente in barca con acqua di mare, pomodori e prezzemolo. Il nome è un ossimoro scherzoso: l'acqua sembra pazza perché bolle e frigge mentre il pesce cuoce. Si usa anche per dire che qualcosa è andato a buon fine alla buona.