Cosa significa
Si dice di uno un po' svitato, strambo nel modo tenero, uno che ogni tanto parte per la tangente e ti lascia lì a pensare che gli gira una rotella tutta sua.
Esempi d'uso
"Ah, Giovanni è proprio un tricuccio: ieri si è messo a cantare in mezzo al mercato pensando di essere a un concerto!"
"Ma lascialo stare, quello è tricuccio forte: è uscito con due scarpe diverse e se n'è accorto solo a cena."
"Tuo cugino è proprio tricuccio, oh: s'è messo a parlare col gatto come se dovesse pagargli l'affitto."