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Cosa significa

Si dice di una persona, di uno sguardo o di un posto che sembrano ammalianti, come se ti tirassero dentro con un fascino un po' inquieto. Non vuol dire per forza magia vera: spesso è solo qualcosa di misterioso, ipnotico, che ti fa perdere il filo e la prudenza. Perfetto per raccontare serate, amori e situazioni da brivido leggero.

Esempi d'uso

"Oh, ieri al concerto c'era un'atmosfera stregata: luci basse, nebbia e quella voce che mi ha tenuto lì fermo come un palo."
"Sono rimasta stregata dal piccolo borgo medievale di Civita di Bagnoregio in Lazio, sospeso su una collina di tufo, raggiunto solo da un ponte pedonale, con tre gatti che dormivano sulla pietra calda del muro all’ora del tramonto sotto la torre del campanile."
"Il violinista anziano del Teatro La Fenice ci ha stregati tutti con il bis del Brahms dopo la conclusione del concerto del sabato sera, e per dieci minuti nessuno ha osato applaudire mentre la sala restava sospesa nel silenzio della prima fila della platea."
Tono
Ammirativo Tenero
Dove si dice

Da dove viene

Stregata è il participio passato del verbo stregare, dal sostantivo strega, dal latino strix, civetta, l’uccello notturno che secondo la tradizione popolare romana antica si trasformava in donna malefica per visitare i bambini nel sonno. Il significato figurato del verbo stregare nel senso di affascinare profondamente è attestato in italiano già nei Decameron di Boccaccio del Trecento, e si è consolidato nei sonetti rinascimentali e nella poesia romantica di Foscolo e Leopardi come metafora del fascino irresistibile della bellezza, del paesaggio o di una situazione enigmatica.

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