Cosa significa
Termine milanese che indica l'arte di entrare a un evento, come un concerto, senza pagare il biglietto.
Esempi d'uso
"Stasera c'è il concerto, ma io ci vado schisa: mi infilo con quelli del catering, mica pago!"
"Al Forum i biglietti costavano un rene, ma noi con la schisa ci siamo piazzati in prima fila come se avessimo il pass vip."
"Mio cugino è il re della schisa: l'ho visto entrare a San Siro spacciandosi per un giornalista con un tesserino fatto in fotocopia."
Hai qualcosa da dire?
Correggi, completa o raccontaci qualcosa. Lo controlliamo e, se è vero, lo vedrai applicato con la tua firma.
Da dove viene
Viene dal dialetto milanese 'schisà', che significa schiacciare, premere. L'immagine è quella di schiacciarsi tra la folla per passare inosservati o di premere il pedale dell'astuzia per sgattaiolare oltre i controlli. Roba da manuale di sopravvivenza metropolitana meneghina.
Altri modi di dirlo
Editori di questo termine
Il tuo voto conta
Lingua di strada vera o ci siamo persi? Vota.