Cosa significa
Verbo molisano che descrive l'atto di parlare velocemente e incessantemente, come un fiume in piena di parole.
Esempi d'uso
"Uagliò, ma che stai a rrajecà tutto 'sto tempo? Dammi una pausa, manco respiro!"
"Quanno 'a tengo 'nganna, me parte 'rrajecà che manco ce faccio caso a chi me sta a sentì."
"Zì, mentre me rrajecàvi tutto il piano della serata, mi so scordato di scendere alla fermata giusta."
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Da dove viene
Dal dialetto molisano, 'rrajecà' nasce dall'immagine di un rigagnolo che scorre veloce, trasformato poi in un fiume di parole che travolge chi ascolta. È l'arte di chi parte a parà senza fermarsi mai.
Altri modi di dirlo
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