Cosa significa
È un modo trentino per chiamare uno che è sempre in corsa, che si infila ovunque e sparisce prima ancora che tu finisca la frase. Non è per forza un complimento o un insulto, dipende dal tono: può essere affettuoso, tipo per l'amico iperattivo, o una mezza frecciatina quando ti lascia lì con la mano alzata.
Esempi d'uso
"Oh Tiziano, sei un pitàl: hai bevuto il caffè in due sorsi e sei già fuori dalla porta, noi ancora a cercare le chiavi."
"Dai, no sta far el pitàl, te giri un secondo e te sé già sparìo giù per le scale."
"Quel fiòl lì l'è proprio un pitàl, entra, saluta al volo e dopo un lampo non lo vedi più."