Cosa significa
Termine usato per indicare in modo scherzoso una piccola fontana o zampillo d'acqua, spesso in contesti pubblici.
Esempi d'uso
"Oh regà, andiamo in centro? C'è il pisciaturo davanti al bar dove possiamo sederci a chiacchierare!"
"Guarda che hai lasciato il rubinetto aperto, hai creato un pisciaturo in giardino!"
"Nella piazza nuova hanno messo un pisciaturo per i bimbi, d'estate ci vanno tutti a rinfrescarsi le zampette."
Da dove viene
Pisciaturo è un termine toscano che nasce dal dialetto, unione di "pisciare" (fare pipì) e il suffisso "-turo" che indica uno strumento o un luogo. In origine indicava un orinatoio pubblico, ma col tempo ha perso la connotazione volgare per diventare un modo scherzoso e affettuoso di chiamare qualsiasi fontanella o zampillo, soprattutto quelli piccoli e un po' arrangiati che trovi nelle piazze o nei giardini. È una di quelle parole che i nonni usano ancora e che strappa sempre un sorriso.