Cosa significa
La versione educata di mandare qualcuno a quel posto meno educato. Si usa quando la pazienza finisce e vuoi far capire a qualcuno che ti ha rotto, ma senza tirare fuori le parolacce pesanti. Perfetto per litigate in famiglia dove la nonna ascolta e bisogna mantenere un minimo di decoro.
Esempi d'uso
"Dopo tre ore di riunione inutile il responsabile ha proposto un'altra riunione per decidere la data della prossima riunione. L'ho mandato a quel paese col sorriso"
"Il vicino del piano di sopra mi ha bussato alla porta alle sette di sabato mattina per il rumore della lavatrice, l’ho mandato a quel paese in silenzio chiudendo la porta con eleganza fiorentina."
"La cassiera del supermercato mi ha contato il resto come se fossi sordo, vocali strascicate e tutto, e in cuor mio l’ho mandata a quel paese due volte, poi le ho sorriso e ho preso le buste con grazia."
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Da dove viene
Mandare a quel paese è eufemismo italiano di lunga tradizione, attestato già nel parlato tardo ottocentesco come variante elegante di mandare a quel posto. Quel paese in italiano colloquiale è genericamente il luogo lontano e indesiderabile dove si vorrebbe spedire l’interlocutore molesto, senza nominare in chiaro l’inferno o il pene. La formula consente di sfogarsi davanti alla nonna, in chiesa o in ufficio senza incassare una ramanzina, e per questo è sopravvissuta a un secolo e mezzo di mutamenti del decoro pubblico.
Altri modi di dirlo
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