Cosa significa
Variante di beato te, l'esclamazione mezzo ammirata e mezzo invidiosa rivolta a chi se la passa meglio di noi. Fortunato te che hai trovato parcheggio, fortunato te che parti domani. C'è dietro un sorriso storto, quel pizzico di sana invidia per la fortuna altrui che a noi è toccata solo di striscio.
Esempi d'uso
"Fortunato te che hai finito gli esami, io ne ho ancora tre e l'estate è già praticamente rovinata."
"Fortunato te che domani sei già in spiaggia, io resto qui a sudare in ufficio con il condizionatore rotto."
"Hai trovato i biglietti del concerto all'ultimo? Fortunato te, io ci provo da tre mesi e niente."
Da dove viene
Nasce come versione laica di beato te, dove beato tirava in ballo la benedizione e i santi e fortunato te mette tutto in mano alla sorte. Stessa invidia bonaria, stessa spallucciata, ma senza scomodare il cielo, solo la buona stella di chi ti sta davanti.
Altri modi di dirlo
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