Cosa significa
Modo sarcastico per prendere in giro chi si dà arie da luminare su qualsiasi argomento, ma alla prova dei fatti combina poco. È il classico saputello da bar che pontifica su politica, economia e vita, e l’unico titolo che merita è quello guadagnato a briscola. Si usa per sgonfiare l’ego senza troppi giri di parole.
Esempi d'uso
"Uè, senti Luca che spiega la finanza come Buffett, poi al bar non sa neanche dividere il conto: proprio un Conte della Briscola."
"L’amico di mio cugino è il classico conte della briscola, spiega l’andamento del Pil italiano al tavolino del bar di paese, e quando arriva il caffè dimentica chi paga e si volta a guardare la televisione."
"Al tavolo di Natale è apparso il conte della briscola della famiglia, lo zio che ha letto due articoli online e ora propone la riforma costituzionale fra il primo e il secondo, fra l’imbarazzo generale."
Da dove viene
Il conte della briscola è figura della satira popolare italiana del Novecento, costruita sull’ironia che incorona di un titolo nobiliare fasullo chi pontifica al bar senza autorità reale. La briscola, gioco di carte simbolo del bar dello sport italiano da fine Ottocento, fornisce il contesto perfetto: un conte vero comanda un castello, il conte della briscola comanda al massimo la mano di carte successiva. La formula riemerge oggi ogni volta che qualcuno spiega l’economia mondiale fra un cappuccino e l’altro senza sapere conjugarla.