Cosa significa

Il cafone è il maleducato rozzo e sguaiato, quello senza un briciolo di garbo: parla a voce alta, mangia con le mani, non saluta e se ne frega delle buone maniere. Insulto diffuso in tutta Italia, dipinge la villania più che la cattiveria, il tipo che mette i piedi sul tavolo a casa d’altri.

Esempi d'uso

"Guarda quel cafone, è venuto alla festa in ciabatte e canottiera!"
"È entrato al ristorante urlando al telefono, ha schioccato le dita al cameriere e ha lasciato zero mancia: un cafone vero."
"Non fare il cafone, almeno saluta quando entri e togliti il cappello a tavola, non costa niente."

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Tono
Spregiativo Esagerato
Dove si dice

Da dove viene

In origine il cafone era il contadino, il bracciante del Sud che scendeva in città con i suoi modi ruvidi di campagna. Lo sguardo cittadino, un po’ snob, ne fece sinonimo di persona rozza e ineducata, e così il lavoratore della terra divenne, ingiustamente, il simbolo della maleducazione.

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