Cosa significa
In piemontese, si usa per descrivere qualcuno che ha la testa tra le nuvole, come se volasse alto.
Esempi d'uso
"Oh bunéss, scendi da quell'aereo e passa il sale, che siamo già al dolce!"
"Sveja bunéss, che se continui a guardare le stelle finisci dritto nel fosso!"
"Mio cugino è un bunéss nato: ieri ha messo il latte nello zaino e i libri nel frigo."
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Da dove viene
Un'espressione piemontese che gioca con la parola 'bun' (buono) e un suono onomatopeico come 'éss', che regala la sensazione di qualcosa che svolazza leggero. Viene usata da generazioni per prendere in giro con affetto chi ha la testa per aria, sempre perso tra nuvole e sogni.
Altri modi di dirlo
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