Cosa significa
Nel parlato trentino barustlàr è quel menarla lunga per farsi perdonare dopo una cappella. Uno attacca con scuse, promesse, parole rimestate e faccia da cane bastonato, e va avanti finché ti sfianca. Non è chiedere scusa e basta, è proprio tirarla per le lunghe finché diventa una lagna.
Esempi d'uso
"Marco ha scordato il compleanno della morosa e da mezz’ora barustlàr, scusa scusa, te digo, ti porto anche i fiori, ma lei lo fulmina."
"Dopo che l'ha sparada grossa in osteria, el g'ha comincià a barustlàr con tutti, ma ormai la figura de mèrda l'era fatta."
"Te pol anca barustlàr fin doman, ma se me freghi ancora no te credo più manco per sbaglio."