Cosa significa
Si dice di chi è giù di tono, senza energie né voglia di fare niente, tutto floscio e svogliato come una pianta che ha bisogno d'acqua. L'ammosciato se ne sta sul divano con lo sguardo spento, trascina i piedi e risponde a monosillabi. Vale per il corpo stanco e per l'umore a terra, quel languore molle delle giornate storte o del pomeriggio dopo pranzo.
Esempi d'uso
"Dopo il pranzo della nonna, ero così ammosciato che ho passato la domenica sul divano a guardare nuvole."
"Oggi sono proprio ammosciato, non ho voglia di muovere un dito."
"Dopo la pizza eravamo tutti ammosciati sul divano, nessuno aveva la forza di alzarsi."
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Da dove viene
Viene da moscio, cioè floscio e privo di tono: ammosciarsi è perdere rigidità e slancio, afflosciarsi come un palloncino che si sgonfia. Per estensione l'ammosciato è la persona sgonfia anche nell'umore, senza più la molla che la fa scattare.
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