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Cosa significa

Espressione piemontese per descrivere chi parla tanto senza arrivare al punto, proprio come certi politici.

Esempi d'uso

"Ugo, sei proprio un parlamenté! Parli parli e alla fine non combini mai nulla!"
"Ogni volta che si ritrovano al bar, Carlo parte come un parlamenté e, tra un caffè e l'altro, si dimentica pure di ordinare."
"Quel tuo amico è un parlamenté nato: ti racconta la sua vita e quando arriva al punto... ha già cambiato argomento tre volte."
Tono
Ironico Divertente
Dove si dice

Da dove viene

Dal piemontese, 'parlamenté' viene da 'parlament', il parlamento, con l'aggiunta del suffisso '-é' che indica una persona che svolge quell'azione in modo insistente. Nasce dal gesto tipico torinese di mimare con la mano un continuo parlottare, come un dibattito infinito a Montecitorio.

Altri modi di dirlo

Editori di questo termine

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